Si trat­ta di un proces­so di idrolisi ad ele­va­ta tem­per­atu­ra attra­ver­so cui rifiu­ti organi­ci ven­gono gas­si­fi­cati (proces­so di sub­li­mazione) gra­zie a tem­per­a­ture supe­ri­ori ai 1000 °C ottenute non dal­la com­bus­tione ma attra­ver­so un sis­tema di riscal­da­men­to elet­tri­co autoal­i­men­ta­to: a queste tem­per­a­ture si ottiene la scom­po­sizione mol­e­co­lare ossia alla con­ver­sione in sta­to gas­soso dei rifiu­ti. Det­to proces­so recu­pera l’en­er­gia chim­i­ca dei rifiu­ti organi­ci in for­ma gas­sosa: il gas prodotto, il syn­gas, è puli­toad alto con­tenu­to di H (supe­ri­ore al 50%) e con un potere calori­fi­co prati­ca­mente doppio rispet­to al gas ottenu­to attra­ver­so pro­ces­si di gas­si­fi­cazione clas­si­ci.

Il proces­so UHTH è un proces­so one step (mono­fase) e può essere uti­liz­za­to per tut­ti i tipi di mate­ri­ali, rifiu­ti indif­feren­ziati inclusi.

L’UTH avviene in un impianto in cam­era stagna ed è basato sul­l’im­mis­sione in due silos in cas­ca­ta nel quale non vi è immis­sione di aria e quin­di di ossigeno che provocherebbe l’au­to­com­bus­tione. Nel reat­tore avviene il proces­so di sub­li­mazione (con­ver­sione dei rifiu­ti in gas per scom­po­sizione in mol­e­cole degli stes­si) gra­zie ad un proces­so ter­mochim­i­co che neu­tral­iz­za gli agen­ti tossi­ci.

In usci­ta del­l’impianto infine il syn­gas viene sot­to­pos­to ad un doppio sis­tema di lavag­gio, il pri­mo aci­do, l”ultimo alcali­no, in modo tale che il gas in questo modo viene sta­bi­liz­za­to, puli­to e raf­fredda­to. Il syn­gas è pri­vo di scorie e può essere uti­liz­za­to per ali­menta­re grup­pi elet­tro­geni (a tur­bine o a motori), bru­ci­a­tori indus­tri­ali, pro­duzione di H o gas liq­ue­fat­to come car­bu­rante alter­na­ti­vo. Il syn­gas essendo carat­ter­iz­za­to dall’ alto con­tenu­to di H pre­sen­ta di un migliore rendi­men­to in ter­mi­ni di potere calori­fi­co prati­ca­mente doppio rispet­to al gas ottenu­to attra­ver­so pro­ces­si di gas­si­fi­cazione clas­si­ci.

Men­tre i rifiu­ti organi­ci ven­go con­ver­ti­ti in syn­gas, i mate­ri­ali inor­gani­ci (vetro, met­al­li e sab­bia) non pos­sono essere gas­si­fi­cati, ma sono espul­si sot­to for­ma di resid­uo soli­to inerte (ster­ile e puli­to). Il sis­tema è com­ple­ta­mente autom­a­tiz­za­to e mon­i­tora­to per garan­tire un proces­so costante nel­la sub­li­mazione dei rifiu­ti. E’ utile sot­to­lin­eare, infine, che la tec­nolo­gia UHTH è cer­ti­fi­ca­ta, brevet­ta­ta e pre­sen­ta anche carat­ter­is­tiche di mod­u­lar­ità, risul­ta non solo eco­com­pat­i­bile ma anche effi­ciente ed eco­nom­i­ca pure per il fab­bisog­no di un solo Comune.