Civ­i­tavec­chia, 16 giug­no 2026

Spett.le MASE
c.a. Direzione gen­erale val­u­tazioni ambi­en­tali
va@pec.mase.gov.it
e p.c.:

Spett.le Min­istro Prof. Gilber­to PICHETTO FRATIN
mase@pec.mase.gov.it

Spett.le Min­is­tero del Made in Italy e delle Imp­rese
manifestazioniinteressecivitavecchia@mise.gov.it
dgscerp.div18.isplza@pec.mise.gov.it

Spett.le Direzione gen­erale per il pat­ri­mo­nio nat­u­ral­is­ti­co
pna@pec.minambiente.it

Spett.le ISPRA
protocollo.ispra@ispra.legalmail.it

Spett.le Regione Lazio
Com­mis­sario stra­or­di­nario per il phase-out del car­bone On.le Rober­ta ANGELILLI
rangelilli@regione.lazio.it

Asses­sore Lavoro, Scuo­la, For­mazione, Ricer­ca, Mer­i­to e  Urban­is­ti­ca

On.le Alessan­dro Calvi assessoratocalvi@pec.regione.lazio.it

Spett.le Regione Lazio c.a. Uffi­cio V.I.A.
protocollo@pec.regione.lazio.it

Spett.le CITTA’ METROPOLITANA
Dipar­ti­men­to III Ambi­ente e Tutela del Ter­ri­to­rio
ambiente@pec.cittametropolitanaroma.it

Spett.le Sin­da­co di Civ­i­tavec­chia
dott. Mar­co PIENDIBENE
comune.civitavecchia@legalmail.it

Spett.le Enel Pro­duzione S.p.A.
Cen­trale di Tor­reval­dali­ga nord
Civ­i­tavec­chia (RM)
enelproduzione@pec.enel.it

Spett.le Enel Logis­tics
logistics@enel.com

 

OGGETTO: Cen­trale Ter­moelet­tri­ca Torre Val­dali­ga Nord. Supera­men­to del­la pre­scrizione ambi­en­tale rel­a­ti­va all’ex Par­co ser­ba­toi (VIA 680/2003, Decre­to Map n° 55/02/2003).

Nel­l’ex Par­co Ser­ba­toi esiste già un eco­sis­tema cresci­u­to nel tem­po. Men­tre altri inter­ven­ti di rim­boschi­men­to mostra­no tutte le dif­fi­coltà di ricreare la natu­ra, il Comi­ta­to chiede al Min­is­tero di tute­lare un pat­ri­mo­nio ambi­en­tale che appar­tiene alla comu­nità.

Ci sono numeri che rac­con­tano una sto­ria meglio di tante parole. Oltre 7 ettari di area verde com­pro­mes­sa. Migli­a­ia di piante e arbusti per­du­ti. Un inter­ven­to nato con final­ità ambi­en­tali che non ha prodot­to i risul­tati atte­si. Ma ques­ta vicen­da rac­con­ta anche un’al­tra sto­ria.

Questo Comi­ta­to ha già trasmes­so diverse note man­i­fe­s­tando la pro­pria pre­oc­cu­pazione per il des­ti­no del bosco real­iz­za­to nel­l’area del­l’ex Par­co Ser­ba­toi.


 

«Non sti­amo dis­cu­ten­do una com­pen­sazione sul­la car­ta.

Sti­amo dis­cu­ten­do un bosco che esiste.»

 

Un bosco può essere prog­et­ta­to. Può essere finanzi­a­to. Può essere pianta­to. Molto più dif­fi­cile è far­lo crescere. Nel­l’area del­l’ex Par­co Ser­ba­toi questo risul­ta­to è sta­to rag­giun­to. Per questo chiedi­amo che ogni deci­sione sul suo futuro par­ta da un dato sem­plice e con­cre­to: non da quel­lo che il bosco era des­ti­na­to a diventare, ma da ciò che è già diven­ta­to. Un pat­ri­mo­nio ambi­en­tale fat­to di alberi, bio­di­ver­sità, suo­lo e tem­po. Tem­po del­la natu­ra. Tem­po che non si può ricostru­ire con una delib­era. Per questo pres­ti­amo la nos­tra voce ad un bosco che non può par­lare da solo e chiedi­amo che ven­ga val­u­ta­to per quel­lo che è: un bene comune.

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